Eravamo totalmente inadeguati

Ricordo ancora la prima volta, primavera 1984, e la prima via nelle Gorges, l'Eperon sublime.

Che cosa significa Verdon Progetto Poster

Come ha potuto venirmi in mente un’idea del genere?

Le Regole del Gioco

Poiché il progetto prevede che ...

In "Action"

Il famoso Poster

... de l'Esclalès

Livres

Forse uno dei più famosi e storici libri sul Verdon

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domenica 13 settembre 2020

Eperon Sublime


Ieri, con l'amico Luca Schiera, ed a ben 36 anni di distanza dalla mia prima salita, ripeto il fantasmagorico Eperon Sublime, aperto nel 1970 dalla cordata G. Heran/M. Charles. 

Ed oggi come allora non lo scalo in libera (3 pa.) ma son comunque contento di sentirmi ancora libero e felice su queste pareti uniche e ricche di storia.




domenica 6 settembre 2020

Afin que nul ne Meure

 6 Settembre 2020


Con Tom Martin e Gabriele Vivinetto su Un Robin de Jouvence, una via di 4 tiri alla Dent d'Aire, uno dei settori più alti dell'Escalès

Primo tiro di 6b+/c un po troppo lungo, per il resto scalata su diedro/fessura ed uscita in camino.

Diciottesima via scalata, quindi -62.



sabato 5 settembre 2020

Necropolis

5 Settembre 2020


Necropolis, a destra. della Demande. Tre tiri di 6a+, 6c e 6c, che come sempre partono dal nulla. 

Stavolta dalla S1 sub-odoro la fregatura, intuisco che il primo tiro non è stato ri-chiodato e mi faccio intelligentemente calare fino alla non visibile sosta di partenza.

Questa era costituita da un solo vecchio chiodo ed anche il primo spit del tiro era super-arrugginito e ballava pure; risalgo quindi in arrampicata fino alla sosta (il tiro è un poco tortuoso ma molto bello). 

Il secondo tiro risale una placca appoggiata di movimento altrettanto bella ma più in aderenza. 

Il terzo inizia con un traverso con un paio di metri piuttosto lisci e continua poi più facilmente ma con un solo chiodo normale in venti metri.

Salita effettuata con Gabriele Vivinetto ed un giovane amico francese di nome Tom.

Son proprio contento della mia giornata di scalata ; e stasera film di montagna all'aperto e cena a base di riso e dahl.


mercoledì 2 settembre 2020

Falesia al Bastidon con Tom

Merc 2 Settembre 2020

Nel pomeriggio con Tom ci rechiamo alla falesia al Bastidon, nel vallone di Mainmorte.

Scaliamo all'ombra con buone condizioni e riesco a salire Onsight il bel 6C di Mr Bean, atletico e con un bel finale di dita. 

martedì 1 settembre 2020

Biscotte Margarine

Martedì 1 Settembre 2020


Finalmente comincia a fare un po' di fresco, anzi la sera e la notte campeggio sono piuttosto fredde e umide. Con Elvio Lagomarsino da Genova, che mi è venuto a trovare con la sua compagna Cristina.

Nel pomeriggio ci caliamo su Biscotte Margarine una stupenda via di J. Tribout del 1984. Per sua stessa ammissione in quegli anni lui non chiodava vie di quel grado ( 6b+...), ma la placca era talmente bella che non le ha saputo resistere.
Partenza da un vaga nicchietta sospesa nel nulla, a sinistra del Bombé di Pichenibule

Scalo bene tutto il tiro, anche se con un po' di ansia ma quando giungo all'ultimo passo duro, quasi in aderenza scopro che lo spit è almeno un metro sopra al punto in cui sarebbe stato comodissimo moschettonare.

Quel bastardo di Tribout l'hai piazzato lì per farti fare il passo più difficile  con un ingaggio pazzesco. 

Non sono abbastanza concentrato e moschettono tenendo il rinvio. Cazzo pazienza.





lunedì 31 agosto 2020

Pilastro dell'Herbetto

Lunedì 31 Agosto 2020

Oggi c'è un bel sole ed una bella arietta frizzante mentre mi accingo a preparare il pranzo ecco che arriva Tom. Un giovane francese di 22 anni che ha letto il biglietto che ho affisso dal panettiere col quale cerco compagni di cordata.

Decido di scalare insieme il pomeriggio stesso e scendiamo dal belvedere del Maugué verso la partenza del pilastro dell'Herbetto, una bella crestina di 250m 4B/C Max che ti riporta al sentiero di partenza al 5min dall'auto. Fila tutto liscio e quindi ci accordiamo per scalare ancora assieme nei prossimi giorni. 




domenica 30 agosto 2020

Secondo tentativo per l'Irouelle

Domenica 30 Agosto 2020

Al mattino piove ancora fino alle 8:30-9:00. Poi esce un bel sole e si alza anche un po' di vento, quindi ridistendo i panni ad asciugare vicino ai giochi per bambini in un punto più assolato. 

Nel pomeriggio riprovo  a raggiungere la sommità dell'Irouelle. Parto dalle rovine della casa, giusto sulla strada sterrata e pulisco un sentiero fino ad un albero con un inspiegabile striscia verde a vernice, credo di essere sulla strada giusta, ma sono partito un po' tardi e devo tornare in tempo per raccogliere la biancheria. 


giovedì 27 agosto 2020

Les Cadières de Brandis

Giovedì 27 Agosto 2020


Giornata ancora caldissima. Decido di andare a vedere Les Cadières de Brandis, belle torri calcaree ben visibili dalla strada Pont du Soler / Castellane all'altezza dei primi campeggi guardando in alto a sinistra. 

La passeggiata è molto bella anche se completamente al sole. 

In alto si raggiunge una grande radura con grossi pini che corre tra le Torri a sinistra ed un altro gruppo di torrioni e pilastri calcarei a destra. Continuando il sentiero ho raggiunto il punto più alto presso le Torri raggiungibile senza scalare. Ho effettuato il ritorno a ritroso poiché non riuscivo a capire quanto fosse lungo il giro che mi avrebbe riportato dalle antenne. 

Ceno con una simpatica ragazza mia vicina di tenda, di nome Marie e che vive a Strasburgo. Una vera vagabonda, insegnate di francese con al quale ho approfittato per fare conversazione. 

mercoledì 19 agosto 2020

La Dalles Grises

 merc 19 Agosto 2020


Giornata ancora con temperatura vicino ai 30°. Con un po' di ritardo ci dirigiamo verso le Dalles Grises con l'intenzione di scalare Afin que nul ne meure. Siamo io e Stefano, Elena e Gabriele: ci caliamo con la statica e quando ci ritroviamo  tutti e quattro sul Jardin des Ecureuils sono quasi le cinque. 

C'è già una cordata da 3 persone sulla via e quindi dirottiamo su La Dalles Grises. Giornata decisamente NO; mi sento stanco e tutto dolorante. Mi fa male pure il polso destro e non so il Perché. In più scalo con un paio di scarpe della Scarpa che non uso mai, un po' grandi con il quale non mi trovo bene. 

La via poi è particolarmente unta e quindi devo scalare in modo molto circospetto. 

Salire vie in queste condizioni non è molto soddisfacente ne gratificante.

martedì 18 agosto 2020

Dérobée


18 Agosto 2020

Oggi sulla Paroi Dérobée con Stefano Silvestre, arrivato fresco fresco ieri da Ziano di Fiemme. 

Una via di Buscasse del 1973, frequentata ma non unta.  

Con l'ombra pomeridiana scaliamo la combinazione Dérobée / Rasoir / Poignée de Gros Lards, 5 magnifiche lunghezze ben protette max 6B, neanche trop patinée.

Settore situato all'estrema destra dell'Escalès, via n. 80 del poster e quattordicesima via scalata, quindi - 66.



lunedì 17 agosto 2020

Riposo e Lavoretti

Lun 17 Agosto 2020



Oggi decido di riposarmi, anche perché nel pomeriggio dovrebbe arrivare Stefano Silvestre da Ziano di Fiemme.

Ne approfitto per mandare a Matrix gli aggiornamenti per il Blog e le correzioni dei post già pubblicati.

Stefano arriva nel primo pomeriggio e si sistema nella Tenda/Campo Base.

domenica 16 agosto 2020

Spaggiari

 

16 Agosto 2020

Con Elena Sicurella e Gabriele Vivinetto, coppia perfetta, ci lanciamo temerariamente su Spaggiari, una via dedicata ad un criminale francese, estremista di destra e rapinatore di banche (unica nota positiva nella sua biografia) già il primo tiro si presenta durissimo, lo valuto 6C, anziché 6A+: la via prosegue facilmente con un traverso verso destra in corrispondenza del più logico e facile percorso per attraversare una barriera di tetti.



Il terzo tiro di 6B+ + un po' fisico ma gestibile, con sosta appena sopra il baratro: uscita facile verso il bordo con un po' di vegetazione.

Malgrado il temporale girasse riusciamo ad evitarlo, probabilmente si è sfogato da qualche altra parte.

venerdì 7 agosto 2020

Chemin de la Gième

8 Agosto 2020

Con il figlio del mio amico Claudio, Giacomo, scendiamo al settore Frime per scalare la prima via aperta nel 1981 su questa gran placca, Frime et chatiment. 5 tiri di difficoltà massima 6c+, che porto a termine con due voli sul terzo e quarto tiro.

Roccia un poco patinée e gradi di un'altra epoca.

L'avevo già fatta altre due volte, me la ricordavo più facile. 

Con questa salita salgo a quota 11 vie scalate, quindi -69.


giovedì 6 agosto 2020

Pain et Chocolat


7 Agosto 2020

Con Angelo De Quattro, un simpatico fiorentino appena conosciuto, scaliamo Le Voleur de Baghdad, 6C di quasi 50 m nel sett. Sx di Frime.

L'avevo provata ieri due volte ed oggi, l'ho salita al primo tentativo dal basso, con gran tirata di dita.


mercoledì 5 agosto 2020

L'Arabe Dement

5 Agosto 2020

Oggi arrampicata tardo pomeridiana su l'Arabe Dement, parte superiore del pista di Dingomaniaque.

Scendo però un po troppo e parto, sbagliando, su A l'est de Bens. Cazzo, durissimo questo 6a+, penso, anche se ormai mi sto abituando a questi gradi fantasiosi. 

Sosta dopo una dozzina di metri. Dopo una partenza così ora sarà sicuramente facile; al contrario, dopo qualche metro non trovo più appigli e cado. 

Riparto dalla sosta ed al secondo giro passo indenne dal passo boulderoso (che scoprirò essere valutato 6B+). Ultimo tiro di 6A+ unto, ma su prese generose.

Gradi proposti L1 6C, L2 6C+ ed L3 6A+.

Nona via scalata, ora - 71.


martedì 4 agosto 2020

La Souricière


4 Agosto 2020 

Altra via in fessura/diedro/camino anni '70, La Souricière ( trappola per topi), solo 5C sulla guida, ma davvero impegnativa: materiale in via solo un albero di sosta e due nut di calata collegati tra loro. Ora sono a quota 8, quindi - 72. 

Scalata in compagnia di Sabina Bottà, da Morbegno.


domenica 2 agosto 2020

A Tout Cœur

2 Agosto 2020

Oggi mi sono svegliato presto, ho preparato meticolosamente tutto il materiale, fatto un pranzetto leggero e verso mezzogiorno ero al parcheggio della Carelle. L'intenzione sarebbe quella di scalare in solitaria auto-assicurato la via Chlorochose di Christian e Martin Guyomar, giusto a destra delle Dalles Grises, una delle prime vie della parete aperta nel 1976.

Trovo la catena di calata circa 15mt a sinistra delle calate delle  Dalles Grises, guardando il Verdon. Calo la statica con un piccolo sacco contenente la corda da scalata nella speranza, vana, che non si fermi su qualche cengetta o albero: calandomi devo fermarmi 3/4 volte per far ridiscendere il sacco ma alla fine con una bella calatona di 145mt, prendo piede sul Jardin des Écureuils.

Sono sorpreso di trovare tre francesi, seduti all'ombra degli alberi che intendono scalare la mia stessa via. In effetti, trattandosi di una via facile, non esposta, molto ben chiodata e situata nel settore meno impressionante e più abbordabile non dovrebbe esserci nulla di strano, ma non avevo preso in considerazione la possibilità che ci fosse qualcun altro sulla via. 

Sul primo tiro, ci son già 4/5 rinvii in posto, segno che hanno provato a salire ma son ridiscesi; mi dicono che se voglio posso partire io per primo, che sicuramente sarò più veloce di loro. Faccio notare che al contrario, essendo in auto-assicurazione sarò più lento di un cordata, in quanto devo ridiscendere il tiro scalato, togliere il materiale e la sosta e poi di nuovo risalire.

Propongo di fare due cordate da 2 e risolvere cosi ogni problema ma incomprensibilmente mi dicono di No. Solo dopo una buona mezz'ora persa a preparare tutto per la scalata, un attimo prima di partire il più loquace dei tre mi dice che si può fare. 

Mi sembrano piuttosto indecisi ed insicuri, ma tenere una corda spero siano capaci. 

Parto assicurato da Lionel ed in breve scaliamo i primi due tiri; fa caldissimo ma le difficoltà sono molto contenute nell'ordine del 5C.

Ricordo una situazione simile durante la scalata della via Kor sulla Castelton Tower nello Utah; allora c'erano più di 40°, la via era al sole ma Io dissi a Gigi Crippa che se non ero capace di scalare un Sesto grado col caldo ero proprio una sega. 

Gli altri due, nel frattempo non erano ancora partiti e si attardavano inspiegabilmente; il mio socio era imbranatissimo nel darmi corda, ma in qualche goffa maniera ci riusciva. 

Dopo altri 2 tiri il perdiamo di vista e dopo ancora 3 lunghezze, le ultime due scalando all'ombra, pervengo sul bordo della falesia proprio all'altezza della grossa catena di calata. 

In effetti, sarebbe stata la via perfetta per impratichirsi con le manovre di auto-assicurazione: sarà per un'altra volta.

Recupero il compagno che sale con un po' di fatica ma senza grossi problemi. Recuperare 150mt di statica è un tantino più faticoso: dopo averla rimessa ordinatamente nel saccone la trasporto al pulmino poco distante.

Quando ritorno, Lionel mi dice che i suoi due amici sono bloccati alla quarta sosta, che non so quale possa essere; uno dei due ha male ad un polso e sono senz'acqua. La faccio breve: torno al pulmino, calo Lionel fino ai compagni con la statica, carico d'acqua e di maniglie Jumar finché non  sento più il suo peso sulla corda. Dopo un po' di tempo, capisco che intende risalire e lo riporto sul bordo; ha parlato con i due compagni, uno dei quali sembra essere un vero espertone e sembra che possano cavarsela da soli, avevano solo bisogno dell'acqua.

Dopo altre 3 ore, ormai alle 20:30, la coppia di speed climber che farebbe invidia al duo Caldwell-Honnold, grazie all'aiuto determinante di una coppia di marsigliesi  che caricata anche delle loro due corde emerge sull'altopiano per nulla carica di vergogna, anzi direi con fare soddisfatto.

"Non c'è peggior preso di chi non sa di esserlo".

Per finire in bellezza, cerco inutilmente di aiutare uno strano personaggio di nome Philippe che si aggirava ballonzolando sul bordo dell'Abisso e spostava dal ciglio ogni più piccolo sassolino; la sua auto non partiva per un problema di batteria scarica.

Solo dopo aver collegato i cavi al mio pulmino mi dice che il problema forse è di altra natura, poiché l'auto non parte.

Lo accompagno quindi a la Palud , dove arrivo che è quasi buio; gentilmente rifiuto l'invito al Bar e me ne torno spedito al campeggio, vedendo che il tizio al contrario si fionda comunque da Lou Cafetie.

L'auto può aspettare.

La via scalata sostituisce l'indecente A Tout Cœur, una via di M. Suhubiette che si sovrappone in gran parte a a Spitophage pervers, la via di Guyomar aperta come risposta all'apertura di Dingomaniaque, sulla quale secondo Christian si è fatto eccessivamente ricorso al perforatore.

sabato 1 agosto 2020

La Souriciére

 

1 Agosto 2020

Solita sveglia e colazione. Prenoto la piazzola per il Ciusse, pranzetto leggo e poi preparo il materiale per la salita  in auto-sicura di La Souriciére. Quando arrivo sul posto non riesco subito a trovare il sentiero. Prendo il seghetto e pulisco bene una traccia, poi ne trovo un altra più a sinistra  che porta al canalino dal quale si scende per raggiungere la catena di calata. 

Il gran caldo ed il pensiero di non avere tempo a sufficienza per portare a termine la scalata mi fanno desistere ed optare per un bel bagno nel Verdon vicino al ponte di Carajuan.


venerdì 31 luglio 2020

In falesia al Col d'Ayen

 


31 Luglio 2020

Fa un caldo tremendo già dalla mattina. Passo la mattinata a leggere e dopo un pranzo leggero mi preparo per andare in falesia a ripassare la tecnica di auto-assicurazione. 

Prima salgo la Route des Cretes e faccio delle foto alla falesia di Irouelle, di fronte all'Escalés. Poi scendo allo Chalet de la Maline ed a La Palud.

Vado in falesia al Col d'Ayen e faccio un paio di tiri in auto-sicura con risalita a Jumar o col GriGri.

giovedì 30 luglio 2020

Giornata in compagnia

30 Luglio 2020

con Sonia, Enrico e Rita scendiamo a Castellane. Io ed Enrico saliamo alla Rocca con la chiesetta della Madonna che domina la cittadina e poi ci riportiamo sul lago di Castillon, facciamo due bei bagnetti refrigeranti e poi pranziamo all'ombra dei pini.

Alle 14:00 loro ripartiranno per andare a Calice, mentre io ritorno al campeggio.